«Avremmo preferito una risposta immediata, ma apprezziamo comunque l'impegno dell'azienda a dare risposte con il prossimo orario invernale»

Prosegue l'impegno dei parlamentari locali del Pd Sandro Brandolini e Gabriele Albonetti per la riattivazione delle fermate ferroviarie soppresse lungo la tratta Rimini-Bologna.
Già nei mesi scorsi i due deputati avevano interrogato il Ministro dei Trasporti chiedendo di attivare un confronto con la società Trenitalia per affrontare la questione.
A seguito di tale richiesta, nella giornata di mercoledì 26 maggio i deputati Pd hanno incontrato, insieme al sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Mino Giachino, la direzione di Trenitalia ponendo la questione della carenza di treni a lunga percorrenza in direzione Rimini-Bologna nella fascia oraria del mattino (partenza a Rimini fra le ore 7 e le 8 con arrivo a Bologna fra le ore 8 e le 9) ed in quella pomeridiana in direzione Bologna-Rimini (partenza da Bologna fra le ore 16 e le 18).
«I dirigenti di Trenitalia – spiegano i due deputati – dopo avere sottolineato che, trattandosi di treni a lunga percorrenza, devono tener conto dell'intero tragitto e di dover soddisfare innanzitutto le esigenze delle percorrenze più lunghe, si sono impegnati a tener conto, in sede della prossima revisione degli orari della FRECCIA BIANCA che entreranno in vigore con l'orario invernale 2010-2011, delle proposte che abbiamo avanzato a sostegno delle richieste del Comitato rombo.»
«Avremmo preferito una risposta immediata – spiegano ancora i due parlamentari Pd – apportando i cambiamenti già con l'orario estivo, ma valutiamo comunque positivamente l'impegno di Trenitalia a dare risposte positive con il prossimo orario invernale. Pertanto – concludono Brandolini e Albonetti – continueremo a seguire da vicino la questione che interessa centinaia di pendolari che giornalmente utilizzano il mezzo ferroviario per recarsi al lavoro a Bologna.»

28 maggio 2010

 

Il commento di Brandolini: «Sono necessari interventi urgenti, non si può attendere la trasformazione in autostrada per risolvere la situazione»

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per tramite del Sottosegretario Alfredo Mantovano, ha risposto all'interrogazione presentata nei giorni scorsi dai deputati del Pd Sandro Brandolini e Gabriele Albonetti sulla drammatica situazione in cui versa il tratto romagnolo della Superstrada E-45 (si invia, a tal proposito, la risposta del Ministero in allegato al presente comunicato stampa, n.d.r.).
«Nella mia replica – commenta l'On. Brandolini – dando atto al Sottosegretario di aver fatto un quadro esatto della situazione, ho ribadito la richiesta già avanzata all'Anas dalla Regione Emilia-Romagna di dare priorità alla E-45 nella realizzazione dell'autostrada Civitavecchia-Mestre.»
«Ho inoltre sottolineato – prosegue Brandolini – che le condizioni disastrose in cui si trova l'E-45 nel tratto romagnolo sono tali da non poter attendere i tempi della trasformazione in autostrada (almeno nove anni dall'inizio dei lavori) e, pertanto, è necessario un piano urgente di manutenzione ordinaria e straordinaria che preveda l'intervento Anas anche sulla viabilità alternativa nel tratto Bagno di Romagna-Verghereto, il quale negli ultimi anni ha richiesto interventi pagati direttamente dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Forlì-Cesena per oltre 200 milioni di euro.»
«Infine – conclude Brandolini – ho sollecitato il sottosegretario a convocare presso il Ministero l'incontro richiesto da Regioni ed Enti locali per definire gli interventi urgenti necessari per rendere la strada percorribile e più sicura.»

27 maggio 2010

LEGGI LA RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO

 

L'On. Pd Sandro Brandolini, insieme al collega faentino Gabriele Albonetti, ha presentato un'interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli sulla drammatica situazione del tratto emiliano-romagnolo della Superstrada E45.
Tra l'altro, come sottolineano i due nella stessa interrogazione, «un incontro urgente al Ministro dei Trasporti è stato di recente chiesto anche dall’assessorato regionale ai trasporti dell'Emilia-Romagna, di concerto con il Comune di Cesena e le Province di Forlì-Cesena e Ravenna, al fine di sollecitare tutti gli interventi indispensabili per risolvere gli attuali disagi dell’infrastruttura e per concordare le modalità operative necessarie all’ammodernamento e all’adeguamento della E45».
Un'arteria stradale che è percorsa ogni giorno da oltre 24 mila autoveicoli con punte di 50 mila nei mesi estivi e che, si legge nell'interrogazione, «inaugurata nel 1971, risulta oramai un’infrastruttura inadeguata al trasporto merci e richiede cospicui interventi di adeguamento e ammodernamento. Inoltre – proseguono Brandolini e Albonetti – il continuo deterioramento della stessa tratta stradale costringe all’apertura nel tratto emiliano romagnolo di nuovi cantieri e alla conseguente deviazione del traffico automobilistico sulla Strada Provinciale, del tutto inadeguata a contenere un flusso elevato di auto e camion.»
«Questa situazione – spiegano ancora i due parlamentari Pd – è anche la conseguenza di una prolungata sottostima delle risorse destinate all'attività di gestione e manutenzione della viabilità da parte dell'Anas, ciò mentre invece la Regione Emilia-Romagna ha speso negli ultimi anni 209 milioni di euro per la manutenzione della viabilità ordinaria a servizio della E45.»
«Chiediamo dunque al Ministro – concludono Brandolini e Albonetti – quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di garantire la sicurezza e la percorribilità stradale della E45 e, inoltre, se non ritenga opportuno attivarsi per verificare l'effettivo stato della situazione e assumere tutti gli atti in suo potere per far fronte alla risoluzione della problematica in questione, ciò anche alla luce del fatto che, secondo anticipazioni di stampa, nella seduta  del Cipe del 13 maggio 2010 sarebbero stati “prenotati” dal fondo infrastrutture 560 milioni di euro per le manutenzioni ANAS.»

19 maggio 2010

► LEGGI L'INTERROGAZIONE